Mostre
400° anniversario della nascita di Francesco Borromini (1599–1667)
Mostra “Francesco Borromini e l’universo barocco”
“Francesco Borromini – Opere” (in libro e CD -Rom)
Nel settembre 1999 ricorreva il 400° anniversario della nascita di Francesco Borromini. Il corpus grafico di questo principale fra gli architetti del Barocco, ampio circa 600 fogli e patrimonio della Hofbibliothek di Vienna sin dal XVII secolo, è oggi conservato dalla Graphische Sammlung Albertina. L’ex curatore del dipartimento Architettura dell’Albertina e oggi direttore dell’Istituto Storico Austriaco di Roma ha intrapreso varie iniziative per celebrare l’anniversario con una mostra internazionale dal titolo “Francesco Borromini e l’universo barocco” (Roma e Vienna, dicembre 1999 e aprile 2000). Nell’ambito della mostra, l’opus dell’architetto è stato indagato non soltanto sotto gli aspetti della storia architettonica e dell’analisi stilistica, bensì anche rispetto alla storia culturale, scientifica e sociale del XVII secolo.
L'Austria e il Vaticano
Una storia quasi millenaria tratta dai documenti dell’Archivio, della Biblioteca e dei Musei Vaticani.
Musei Vaticani – Salone Sistino
9.11.1986 – 26.4.1987
Questa mostra rappresenta la prima volta in cui lo Stato Pontificio, nel Salone Sistino dei Musei Vaticani, ha concesso a un paese estero la possibilità di mostrare in grande stile la propria storia in relazione alla Chiesa di Roma. Con reperti originali tratti unicamente dalle collezioni vaticane e dall’archivio della Segreteria di Stato, la selezione degli oggetti, con minime eccezioni, è avvenuta in base ai confini dell’odierna Repubblica Austriaca. In tale ottica sono stati esclusi i documenti riferibili agli stati sorti dalla monarchia asburgica, mentre è stato invece considerato il principato arcivescovile di Salisburgo, entrato a far parte del territorio austriaco solo dal 1816. Parimenti, è stato considerato anche il Sudtirolo, non potendo separarsi le pertinenze del vescovato di Bressanone da quelle della contea del Tirolo. Il vescovato di Passavia, invece, nonostante la maggior parte della diocesi di un tempo si venga ora a trovare nell’odierna Austria, è rappresentato solo da un esiguo numero di documenti.
Gli artisti austriaci e Roma
Dal Barocco alla Secessione
1.5.-31.6.1972
Akademie der Bildenden Künste, Vienna
Occasione della mostra, incentrata sostanzialmente su un periodo di un secolo circa, dal 1772 fino agli anni Sessanta del XIX secolo, fu la celebrazione del secondo centenario del Romstipendium dell’Accademia delle Belle Arti di Vienna.
ADOLF LOOS (1870–1933) architettura. utilità e decoro
Galleria Nazionale d’Arte Moderna Viale delle Belle Arti, 131 - Roma
7 dicembre 2006 - 11 febbraio 2007
in collaborazione con
Istituto Storico Austriaco a Roma e Albertina-Museum, Vienna
a cura di Richard Bösel e Vitale Zanchettin
L’opera di Adolf Loos (1870–1933) rappresenta un episodio cruciale nella storia dell’architettura del Novecento non solo per gli edifici che l’architetto realizzò, ma anche per la tenacia con cui si fece promotore di un’idea di architettura volta a una schietta semplificazione delle forme. Loos realizzò un numero esteso di opere, per la maggior parte di dimensioni contenute, ma destinate a diventare ben presto molto note tra gli architetti del suo tempo, e che esercitarono un’influenza ancor più profonda su quelli delle generazioni successive. Non è facile comprendere a fondo le ragioni di tale fortuna, basata sull’istanza di rinnovamento dell’architettura che attribuiva pari importanza alla qualità costruttiva e a quella formale del manufatto e sull’idea che la forma dovesse rappresentare niente piú che un’onesta risposta alle aspettative dell’uomo.
Morfologie – L’architettura di Michelangelo nell’officina di Thomas Gronegger
Roma, Museo Hendrik Christian Andersen, 3 ottobre - 22 novembre 2001
Mostra organizzata dall’Istituto Storico Austriaco in collaborazione con la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea e la Facoltà di Architettura “Valle Giulia” dell’Università degli Studi “La Sapienza”.
Thomas Gronegger – artista, nato a Monaco nel 1965, che vive, lavora e insegna in Austria – espone in questa mostra una serie di disegni, sequenze fotografiche e oggetti tridimensionali che documentano la sua acuta indagine sui capolavori architettonici di Michelangelo e di altri protagonisti dell'architettura rinascimentale e barocca. La sistematicità del materiale, il concetto espositivo e la sua realizzazione costituiscono essi stessi un esito artistico di grande spessore, offrendo una lettura intrigante al di fuori delle abituali metodologie accademiche.
