Progetti
L’edizione dei registri della cancelleria di papa Innocenzo III (1198-1216)
L’edizione dei registri della cancelleria di papa Innocenzo III (1198-1216), voluta e avviata nel 1952 da Leo Santifaller, è un’iniziativa della Österreichische Akademie der Wissenschaften condotta e svolta dall’Istituto Storico Austriaco in Roma in collaborazione con l’Institut für Österreichische Geschichtsforschung di Vienna.
I registri, per la gran parte conservatisi in originale e solo in piccola parte in copie del XIV secolo, si trovano tutti nell’Archivio Segreto Vaticano. Finora ne erano state edite solo insufficienti copie a stampa.
La questione nazionale nella monarchia asburgica nella politica della Santa Sede
Nel 1878, con il pontificato di Leone XIII, la Chiesa cattolica si aprì ai moderni movimenti sociali del XIX secolo ormai volto al suo termine. Essa affrontava il tentativo di adattare alle proprie necessità le nuove possibilità politiche e mediali a disposizione; furono incentivati la stampa cattolica, i partiti di massa di ispirazione cristiano-sociale e l’associazionismo cattolico. La perdita del potere temporale fu compensata con l’espansione su scala mondiale del ruolo di guida spirituale del papato.
I reperti marmorei dello scavo “Piazza Foro Traiano 1 (Basilica Ulpia)”
Il progetto, originato da un esplicito invito della Soprintendenza archeologica di Roma, ha per oggetto gli elementi architettonici derivanti da uno scavo che la Soprintendenza ha condotto in coincidenza dell’abside settentrionale della Basilica Ulpia. Esso è già stato descritto a grandi linee nell’ultimo resoconto, in occasione del quale si indicavano anche i problemi di natura logistica allora ancora sussistenti.
Architettura gesuitica in Italia 1540–1773
Intento del progetto di ricerca è quello di comprendere, descrivere e indagare la storia delle opere di architettura create dalla Società di Gesù in Italia in oltre due secoli di attività, riconducendole ai loro contesti territoriali, socioculturali e storico artistici. I gesuiti – il principale e culturalmente più incisivo fra gli ordini della Riforma cattolica del primo evo moderno – proprio in Italia hanno sviluppato principi architettonici esemplari divulgati dapprima in tutta Europa e poi, per il tramite delle missioni, su scala mondiale. Questo transfer di linguaggio architettonico, ma soprattutto tipologico, risulta particolarmente interessante alla luce della cultura barocca sacra mitteleuropea, in seno alla quale, specialmente in Austria, Boemia, Germania meridionale e Polonia, si pervenne a riprese e adattamenti dei prototipi italiani.
I monumenti funerari medievali in Roma e nel Lazio dal XIII al XV secolo.
Il Medioevo ha tributato grandi spazi e significati al monumento funerario. Indagando questo dato di fatto e interrogandosi sulle circostanze della sua origine, si rileva come questo genere di monumento sia rappresentato da varie e consistenti serie di alto valore artistico quali le tombe reali francesi e inglesi o le tombe vescovili di alcune cattedrali, ma anche da alcuni rilevanti gruppi di tombe nobiliari e borghesi, senza ovviamente trascurare la serie dei monumenti funebri papali.
I disegni di Francesco Borromini (1599-1667)
Catalogo ragionato dei suoi circa 1000 studi, progetti e rilievi architettonici
In occasione del IV.o centenario della nascita del celebre architetto Francesco Borromini (1599-1667) l’Albertina di Vienna e la Bibliotheca Hertziana (Max-Planck-Institut) di Roma hanno realizzato una grande mostra celebrativa che si teneva a Roma e a Vienna, tra il dicembre del 1999 e il giugno del 2000.
La decorazione architettonica delle Terme di Caracalla
Un catalogo completo dei frammenti marmorei e degli elementi architettonici conservati nelle Terme di Caracalla è la necessaria premessa alla valutazione dei materiali superstiti, ivi inclusi gli spolia presenti in edifici medievali (soprattutto in chiese quali S. Maria in Trastevere e il Duomo di Pisa).