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Architettura gesuitica in Italia 1540–1773

Intento del progetto di ricerca è quello di comprendere, descrivere e indagare la storia delle opere di architettura create dalla Società di Gesù in Italia in oltre due secoli di attività, riconducendole ai loro contesti territoriali, socioculturali e storico artistici. I gesuiti – il principale e culturalmente più incisivo fra gli ordini della Riforma cattolica del primo evo moderno – proprio in Italia hanno sviluppato principi architettonici esemplari divulgati dapprima in tutta Europa e poi, per il tramite delle missioni, su scala mondiale. Questo transfer di linguaggio architettonico, ma soprattutto tipologico, risulta particolarmente interessante alla luce della cultura barocca sacra mitteleuropea, in seno alla quale, specialmente in Austria, Boemia, Germania meridionale e Polonia, si pervenne a riprese e adattamenti dei prototipi italiani.

Andando oltre la mera ricerca monografica dei singoli monumenti, il progetto intende soprattutto rintracciare le radici di questa specifica tradizione architettonica e indagare i meccanismi del suo perdurare. L’ambito operativo dell’Ordine, sovraregionale ma al contempo organizzato in maniera rigidamente centralistica, e le sue strategie di politica culturale e religiosa, perseguite nell’arco di molte generazioni, esercitarono un’azione di consolidamento identitario, permettendo la nascita di luoghi e riferimenti semantici nella più vasta memoria collettiva. È questo il punto in cui gli obiettivi metodologici del progetto incontrano aspetti generali di grande portata. L’esistenza autonoma di una cultura architettonica istituzionale, infatti, si dimostra essere un oggetto di ricerca talmente attuale, in termini scientifici e culturali, da poter essere indicato con espressioni contemporanee quali corporate identity e globalizzazione.
I risultati degli studi verranno pubblicati in un corpus di ampio respiro suddiviso in base alle unità amministrative storiche delle province dell’Ordine.

Stato attuale:

Dei quattro volumi previsti ne sono finora stati pubblicati due: Teil 1, Die Baudenkmäler der römischen und der neapolitanischen Ordensprovinz, Wien 1985, 19862 [Parte I, I monumenti architettonici delle province romana e napoletana dell’Ordine], e Teil 2, Die Baudenkmäler der mailändischen Ordensprovinz, (con Herbert Karner), Wien 2007 [Parte 2, I monumenti architettonici della provincia milanese dell’Ordine].
Attualmente sono in elaborazione la terza parte dell’opera, dedicata all’area orientale dell’Italia settentrionale (“Provincia Veneta”). Essa conterrà le monografie architettoniche relative a 35 stabilimenti dell’Ordine – case professe, collegi, convitti, case dei novizi e dei terziari, e soprattutto gli edifici chiesastici rispettivamente annessi. In termini territoriali, l’ambito di ricerca comprende la Repubblica di Venezia con i suoi possedimenti nel Levante, gli stati minori dei Gonzaga, Farnese, Este, Pico etc., nonché le legazioni dello Stato della Chiesa in Emilia-Romagna. Fra gli edifici qui trattati vanno messi in rilievo alcuni esempi particolarmente importanti sul piano storico-evolutivo: la SS. Trinità in Mantova con l’annesso edificio collegiale, S. Bartolomeo a Modena, l’edificio universitario presso S. Rocco a Parma e infine la bolognese S. Lucia e la Chiesa dei Gesuiti di Venezia, che possono entrambe essere definite casi esemplari di una consapevole “autocitazione storicizzante” dell’arte architettonica dell’Ordine.
Al completamento del terzo volume, del quale è attualmente stato stilato oltre un terzo del testo previsto, seguirà la realizzazione del quarto volume, che verrà dedicato ai Baudenkmäler der sizilianischen Ordensprovinz [I monumenti architettonici della provincia siciliana dell’Ordine].
Fuori serie, sebbene legate al progetto di ricerca, sono già uscite le seguenti trattazioni: L’architettura della Compagnia di Gesù in Europa, in Ignazio e l’arte dei Gesuiti (a c. di Giovanni Sale S.J., Milano-Bilbao-Paris-Boston 2003 (4 edd.: in italiano, spagnolo, francese e inglese), e Orazio Grassi. Architetto e matematico gesuita, Roma 2004.
È inoltre prevista l’edizione critica di un corpus storico di disegni di ambito gesuitico finora inedito di estrema rilevanza, attualmente in proprietà privata americana: Catalogo ragionato dei disegni di Henri Laloyau S.J., falegname e fabbriciere gesuita (1646–1723). Anche per questa impresa sono già stati approntati estesi lavori preliminari.

Curatore: Richard Bösel

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