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I reperti marmorei dello scavo “Piazza Foro Traiano 1 (Basilica Ulpia)”

Il progetto, originato da un esplicito invito della Soprintendenza archeologica di Roma, ha per oggetto gli elementi architettonici derivanti da uno scavo che la Soprintendenza ha condotto in coincidenza dell’abside settentrionale della Basilica Ulpia. Esso è già stato descritto a grandi linee nell’ultimo resoconto, in occasione del quale si indicavano anche i problemi di natura logistica allora ancora sussistenti. Alla fine di luglio è stata parzialmente ripristinata la rete elettrica nei sotterranei delle Terme di Caracalla, ove sono depositati i reperti, sì che mediante la Soprintendenza archeologica di Roma, ovvero a carico della medesima, è stato possibile avviare da inizio agosto la sistemazione e la catalogazione dei ca. 500 reperti architettonici – da piccoli frammenti degli interni a grosse porzioni delle trabeazioni –, inizialmente accatastati senza alcun tipo di ordine. Attualmente il catalogo conta 216 schedature, fra le quali – oltre ai reperti che presentano la nota ornamentazione del Foro di Traiano – debbono essere segnalati per la loro rilevanza anche alcuni frammenti di una base di colonna con tracce dell’originario rivestimento pittorico e il modello disegnato di un modanatura di base, completo di tutte le linee di costruzione e dei segni di incisione del compasso.

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