I monumenti funerari medievali in Roma e nel Lazio dal XIII al XV secolo.
Il Medioevo ha tributato grandi spazi e significati al monumento funerario. Indagando questo dato di fatto e interrogandosi sulle circostanze della sua origine, si rileva come questo genere di monumento sia rappresentato da varie e consistenti serie di alto valore artistico quali le tombe reali francesi e inglesi o le tombe vescovili di alcune cattedrali, ma anche da alcuni rilevanti gruppi di tombe nobiliari e borghesi, senza ovviamente trascurare la serie dei monumenti funebri papali. Elencare i dignitari ecclesiastici, i funzionari curiali o altri prominenti defunti sepolti in Roma appare tanto più legittimato e importante quanto più la tradizione dei monumenti funerari romani, rispetto alle emergenze fiorentine o napoletane – per restare in ambito italiano –, ravvisa caratteri di effettiva autonomia.
L’originario intento di comprendere e trattare unicamente i monumenti funerari monumentali è stato modificato grazie all’opportunità di integrare le ricerche di Bryan Ward-Perkins, Fellow del Trinity College di Oxford, per la sua tesi magistrale. È stato così deciso di estendere il progetto anche alle lapidi funerarie e ad altri materiali apparentabili, dandogli la precedenza. Costituiscono infatti l’oggetto del primo volume (1981) dell’intero corpus editoriale, al quale è seguito il secondo (1994), dedicato alle tombe monumentali. Nel solco della tradizione dell’Istituto, l’imponente lavoro è stato svolto avvalendosi ampiamente dell’ausilio dei suoi borsisti.








